Ancora un appuntamento di rilievo per il Centro Studi Diogene, e il Patrocinio della Regione Calabria lo sta a confermare. Il 21 marzo 2005 si è discusso, nell'aula magna dell'Università della Calabria, di turismo. Turismo "sostenibile" e dintorni, per il rispetto della persona, della bellezza, della storia delle Calabrie. Anche quest'argomento ha suscitato molto interesse, numerosi infatti sono stati gli intervenuti, sia semplici cittadini, studenti, associazioni e rappresentanti di istituzioni che si occupano di salvaguardia ambientale, turismo religioso e scolastico. Che il Turismo sia un settore fondamentale per l'economia calabrese è confermato anche dai numerosi relatori che hanno aderito all'invito dell'associazione: S.E. Mons. Giuseppe Agostino, il Dott. Francesco Morelli (Capo Gabinetto Regione Calabria), Prof. Tullio Romita (Docente Sociologia del Turismo Unical), Prof.ssa Sonia Ferrari (Docente Marketing del Turismo Unical), Prof.ssa Giuseppina Aprigliano (Docente Istituto Alberghiero Mancini), Mimmo Bloise (Presidente Regionale UNPLI), Dott. Leonardo Moliterni (Presidente CTG Conoscere la Locride), mentre l'Ing. Piero Polimeni (consulente Gal area Grecanica) non ha potuto raggiungere Cosenza per un improvviso sciopero dei treni. Ha presentato il convegno il Dott. Antonio Tiberi (Presidente Centro Studi Diogene) e lo ha moderato il Dott. Davide Franceschiello (Vice Presidente Centro Studi Diogene). Largo spazio anche sui media, in particolare Metrosat e FOCUSROMA.IT.

Quattro momenti del Convegno, l'intervento di Mons. Agostino, tra i più apprezzati dal pubblico presente, quello del Dott. Morelli. In basso l'intervento del Prof. Tullio Romita e quello della Prof.ssa Giuseppina Aprigliano. Si notano anche la Prof.ssa Sonia Ferrari, il Dott. Moliterni e Mimmo Bloise per quanto riguarda gli opiti, il Dott. Antonio Tiberi che ha aperto il seminario e il Dott. Davide Franceschiello che lo ha moderato. Sullo sfondo una bella rappresentazione iconografica della Calabria, sulla quale si legge:"Calabria è detta nel presente giorno, e significa il nome, che produce le cose buone, con copioso corno".

Il tema del convegno ripropone, cosi come nel precedente sul rapporto tra cittadino e città, la centralità della persona. Il turismo è cambiato, oggi non è più concepibile ritenere che possa riprodursi spontaneamente, ma va considerato come un'attività strategica, in grado di dare una risposta concreta alla domanda di sviluppo del territorio. Ma è possibile coniugare sviluppo e qualità della vita? Esistono cioè forme di accoglienza che apportino ricchezza ad un territorio senza alterarne l'equilibrio ambientale e sociale? Un modello di ospitalità che attraverso l'incontro e la socializzazione crei opportunità di benessere per la comunità calabrese può essere la risposta al quesito precedente? Ovverosia, è immaginabile fare della Calabria una terra che rifiutando l'omologazione dell'offerta turistica globalizzata, liberata da esigenze di profitto aggressivo, proponga la primogenitura di un turismo differente, praticabile dai più e rispettoso dell'ambiente, delle culture e dell'essere umano. Questi i quesiti rivolti ai vari relatori, i quali si sono dimostrati tutti possibilisti e le numerose testimonianze sono li a confermarlo, a patto che però si attui una pianificazione strategica del turismo e si tenti uno sviluppo integrato del territorio, ciò permetterebbe il superamento di mali atavici del turismo nostrano, come la stagionalizzazione, la concentrazione in poche aree e la ricettività scarsa e poco differenziata.

Segue

 

Il Primo Convegno di Diogene "Una città per il cittadino o un cittadino per la città".

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