Indici demografici microaree III^ circoscrizione – 2007 – Fonte – Ns elaborazione

marea/età

<18

>18

Tot

% pop.

% sup.

Tas. anz.

Ind. vecch.

Ind. dip.

anz.x bam.

fig.x anzi.

Ind. lavoro

Ind. masc.

MAA

295

1.992

2.287

13,0

12,5

26,98

260,34

43,06

6,56

1,13

62,7

0,85

MAB

441

3.091

3.532

20,1

22,9

29,45

298,85

48,51

8,46

0,98

60,7

0,80

MAC

584

4.472

5.056

28,7

29,2

32,10

341,68

54,87

8,16

0,9

58,5

0,80

MAD

574

3.393

3.967

22,5

21,9

28,56

252,34

47,51

6,29

0,97

60,1

0,85

MAE

433

2.339

2.772

15,7

13,5

23,59

187,93

36,95

4,45

1,41

63,9

0,87

Tot.

2.327

15.287

17.614

100

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All’interno della III^ circoscrizione, la più “vecchia” della città di Cosenza, la zona con i  più alti indici di struttura demografici è certamente la microarea C, con ben 342 anziani per ogni 100 ragazzi, un tasso di anzianità del 32%, 8 anziani per ogni bambino e non si arriva nemmeno ad un figlio adulto “intero” per ogni vecchio. La zona più “giovane” invece è quella parte di III^ circoscrizione ereditata dalla ex 7^ circoscrizione. Nella Tab. sono indicati anche gli indici di lavoro[ gli indici di mascolinità i quali non fanno altro che confermare la tendenza sia degli indici delle microaree della III^ circoscrizione che quelli delle altre circoscrizioni della città di Cosenza. Essendo infatti l’indice di lavoro più alto nella microarea E, vuol dire che siamo in presenza di una maggiore percentuale di popolazione attiva e conseguentemente minore percentuale di popolazione anziana. La microarea E inoltre rappresenta una parte della ex 7^ circoscrizione ora divenuta II^. In quest’ultima è più alto l’indice di dipendenza, che è l’altro indicatore della presenza di popolazione attiva in una zona, perciò vediamo confermato il fatto che la II^ circoscrizione è la zona della città dov’è più accentuata la presenza della popolazione attiva. Inoltre il fatto che in questa microarea vi sia il più alto rapporto di mascolinità conferma la minore presenza di popolazione anziana, tendenzialmente femminilizzata.